tratto da
La pazienza del contadino
Note di cristianesimo per questo tempo -
di Bruno Maggioni
L'incontro tra la Parola e la vita
Il problema dei problemi è l'incontro tra la parola e la vita: non solo sul piano dell'azione, ma ancor prima sul piano del senso. L'incontro fra la parola e la vita non è scontato. Non basta la conoscenza della Parola per incontrare la vita. Il passaggio non è automatico. E neppure basta conoscere ed analizzare le situazioni concrete dell'uomo, perché la vita incontri la Parola: anche in questa direzione il passaggio non è automatico. L'incontro tra la parola e la vita è il segno della "genialità" cristiana, al tempo stesso miracolo dello Spirito e frutto di grande fatica.
Non si può crescere nella fede (né, forse, semplicemente averla), se questa non trova spazio nella quotidianità della vita. Il Vangelo non rinnega la quotidianità della vita, ma la riempie di senso. Il Vangelo è vino nuovo che rompe le botti vecchie, questo è vero. Il senso comune e gli stereotipi sono un vestito stretto per contenere la sua proposta, che però non è per persone o per momenti eccezionali. E' invece per uomini comuni che desiderano uscire dalla ripetitività e dall'ovvietà. Il Vangelo si oppone alla banalità, non alla quotidianità.
Già qui si deve fare un severo appunto alla frequente retorica delle testimonianze (e anche di certa predicazione), alle quali spesso si ricorre: testimonianze sempre eccezionali, o per situazioni o per scelte o per i temperamenti. Queste testimonianze possono affascinare, ma non aiutano la fede a crescere. Tuttavia a trasformare la proposta cristiana in lieta notizia è proprio la sua radicalità, la non ovvietà della sua visione di Dio e dell'uomo. Se la si appiattisce sul senso comune, la proposta evangelica diventa un dovere - o, al massimo, una sorta di necessità per il rispetto dell'uomo o per la convivenza sociale - e non più invece lieta notizia, che è la sua nota più caratteristica. E senza questa nota diventa perdente, subito vecchia. Certo la sequela di Gesù richiede distacco ed ascesi, fatica ed allenamento, una consuetudine conquistata giorno dopo giorno. E anche in questo senso si può parlare di quotidianità. Come ogni vera libertà, esige concentrazione e fedeltà.
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