Abbiamo analizzato in primis la comunicazione e le varie tipologie, differenziandola infine in due gruppi: violenta e nonviolenta. L’attività, svolta nel pomeriggio del primo giorno del ritiro, consisteva nello scrivere le frasi che “uccidono” e quelle che invece “danno vita” che usiamo o sentiamo usare, dividendole in 4 ambiti: la scuola, la famiglia, s.Antonio/gli amici, lo sport/altre attività.
…e fu sera e fu mattina…
Il secondo giorno invece abbiamo approfondito la tematica prendendo spunto dal modello Maggiore-minore che descrive l’escalation tipica della comunicazione violenta, ideato dall’antropologa Pat Patfoort.
La Quaresima ci offre quaranta giorni per vivere le Beatitudini e riflettere sull'esigenza della presenza del Vangelo nella nostra vita quotidiana e sull'essere discepoli oggi. Uno stile improntato alla carità, nella condivisione della nostra vita con il povero, la preghiera come contatto vivificante con Dio e il digiuno per fare spazio al Signore e togliere qualcosa dalla nostra vita affollata, per favorire l'incontro, sono sicuramente tre modalità per percorrere il cammino di avvicinamento alla Pasqua, ma possono non essere sufficienti.
Sessione Invernale
Reggio Calabria 8-9 febbraio 2010
Nota della Conferenza sui fatti di Rosarno
Noi, vescovi delle Chiese di Dio che sono in Calabria, riuniti in assemblea a Reggio, abbiamo sentito il dovere di riflettere congiuntamente sui fatti di Rosarno, per offrire ai fedeli delle nostre Chiese e a tutte le persone di buona volontà, capaci di senso critico, una lettura dei fatti. A sufficiente distanza di tempo da quanto è accaduto, crediamo si possa avere maggiore capacità per una lettura oggettiva degli avvenimenti.
Ringraziamo innanzitutto il Santo Padre Benedetto XVI, che con una espressione semplice, ma profonda, ci ha illuminati sulla questione: "Occorre ripartire dal cuore del problema, dal significato della persona, per risolvere le questioni aperte e dare un futuro all'umanità".
Esprimiamo la nostra fraterna solidarietà al confratello Sua Eccellenza Mons. Luciano Bux, Vescovo della Chiesa di Oppido-Palmi, e a tutta la comunità cristiana per come hanno testimoniato il Vangelo dell'accoglienza nei confronti dei fratelli immigrati non solo durante i giorni drammatici della contestazione, ma sin da quando il fenomeno dell'immigrazione ha cominciato ad interessare la nostra regione.
In merito all'adesione della parrocchia al Coordinamento Novarese di "Libera associazioni, noomi e numeri contro le mafie" ci sembrava significativo segnalare questo articolo conparso oggi sullla pagina locale del quotidiano.
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