La base del presepe è un telo azzurro decorato con dodici stelle dorate, che richiama la bandiera dell’Europa, il cui significato si ritrova nel brano dell’Apocalisse di Giovanni che descrive l’Immacolata: «Poi un gran segno apparve nel cielo: una Donna rivestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle» (Apoc. 12, 1).
Al di sopra, disposta sui gradini che portano all’altare, ad accompagnare il percorso verso la Natività posta al centro del livello più alto, c’è la bandiera dell’Italia, come richiamo all’anniversario dei 150 anni dell’Unità del nostro paese.
Dal punto di vista simbolico, i colori della bandiera italiana rappresentano le tre virtù teologali: il primo gradino, di colore verde, presenta a sinistra i pastori in viaggio verso la grotta e Melchiorre, il re Magio che porta l’oro, tradizionalmente simbolo di regalità che indica la speranza.
Sul secondo gradino, bianco, accanto alle capanne del villaggio di Betlemme, c’è Baldassarre, il Magio che porta l’incenso, simbolo di divinità che rappresenta la fede.
Il Magio Gaspare, che porta la mirra, simbolo di eternità a indicare la carità e la compassione, è sul gradino più alto, rosso, vicino a Gesù Bambino, disposto sulla paglia accanto alla Madonna e a San Giuseppe, nella grotta con l’asino e il bue.
Tra le particolarità della composizione c’è un ponte, le cui sponde sono l’una sulla parte verde e l’altra su quella bianca della bandiera italiana per ricordare che ciò che è stato unito con il sacrificio di molti patrioti non può – e non deve – essere diviso.
E che sia davvero un Natale di fede, speranza e carità per tutti noi.